damosso

Chi è la Dottoressa Sara Damosso?

Gli amici del portale Pronto Pro mi hanno posto alcune domande per conoscermi meglio.

Ho pensato di condividerla anche con voi perché credo ci possano essere spunti importanti per capire il mio approccio con il paziente e per comprendere il mio punto di vista su alcuni ambiti nutrizionali importanti.

Dunque, se volete conoscermi meglio vi lascio l’intervista completa con tutte le mie risposte.

1. Può fornire alcune informazioni su di te, come il tuo nome, età, luogo di nascita e qualsiasi altra informazione che vorresti condividere?

Nome: Sara Damosso

Età: 25 anni

Luogo di nascita: Asti

Studi: Laurea magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’università degli Studi di Milano

2. Può descrivere la sua attività e la sua storia? Lavora da solo o in gruppo? Ci sono stati dei cambiamenti negli ultimi anni?

Lavoro come libera professionista presso lo studio medico-dentistico della dottoressa Simonetta Carzino dopo anni di affiancamento alla dottoressa Monica Binello (biologa nutrizionista).

3. Quali sono le ragioni per cui ha scelto questo lavoro?

Il mio legame con il cibo ha origini profonde, entrambe le mie nonne erano delle ottime cuoche e io ho sempre adorato i profumi della cucina, oltre che assaggiare le loro prelibatezza. Ho poi capito, grazie ai miei studi, l’importanza che il cibo ha come prevenzione di numerose patologie. Dunque, ho abbracciato la linea di pensiero della Bioterapia Nutrizionale che unisce il gusto alla sana alimentazione, sfruttando le diverse modalità di cottura dei cibi con fini di stimolo o sostegno dei vari organi.

4. Quali sono le sue motivazioni per fare il suo lavoro oggi?

Amo aiutare le persone a raggiungere il giusto equilibrio con il cibo, migliorando con l’alimentazione i loro disturbi e insegnando loro a non privarsi di nulla. Quando i miei pazienti tornano in studio dicendomi “sto molto meglio”, è la migliore gratificazione a tutti i miei sforzi.

5. Cosa ne pensa delle consulenze nutrizionali online? Possono essere efficaci?

Dipende dai casi, è sicuramente un’ottima occasione per mantenere il contatto con i pazienti che non possono recarsi in studio. Così come la reputo un eccellente strumento per effettuare educazione alimentare.

Mancando, però, la possibilità di effettuare la bioimpedenziometria, diventa inutilizzabile per gli sportivi, per i quali è di fondamentale importanza valutare le variazioni delle masse (massa muscolare e massa grassa).

6. Quali sono i 5 cibi da mangiare, che non devono mancare in una dieta sana?

5 cibi intesi come alimenti sono impossibili da elencare, in quanto credo fortemente nell’importanza di una dieta varia.

Ma i 5 grandi gruppi di alimenti che dovrebbero essere presenti in ogni pasto sono: verdura, frutta, cereali, olio extravergine di oliva e fonti proteiche.

7. In che fase della vita è più utile andare da un nutrizionista?

Non credo ci possa essere un’età più utile di un’altra, ma può essere utile a qualsiasi età. Sicuramente, come dico sempre ai genitori dei miei piccoli pazienti, trasmettere della buona educazione alimentare ai bambini/ragazzi permetterà loro di imparare a gestirsi tutta la vita in modo autonomo. In quanto comporre pasti bilanciati diventerà per loro semplice come leggere un libro o fare un’addizione.

In età adulta sarà altrettanto utile rivolgersi al nutrizionista, ma sarà certamente più difficile cambiare abitudini scorrette radicate per 60-70 anni, oltre al fatto che spesso possono essere insorte già alcune patologie trattate con farmaci. In questi ultimi casi sarà fondamentale seguire un’alimentazione che possa aiutare il farmaco a svolgere il suo compito e non ostacolarlo (es. se un paziente sta effettuando una terapia anticoagulante, dovrò evitare di fargli assumere alimenti che tendano a coagulare il sangue, altrimenti l’effetto del farmaco sarà parziale!)

Assolutamente no! Vorrei sfatare una volta per tutte questo luogo comune. Il nutrizionista è utile a tutti coloro che vogliano ritrovare un sano equilibrio con il cibo.

Si rivolgono a me quotidianamente persone che desiderano prendere peso, chi vuole perderne, chi vuole modificare la propria composizione corporea, chi vuole avere le giuste energie per svolgere attività fisica o sport agonistici o chi vuole semplicemente imparare a nutrirsi in modo sano, ma con gusto.

9. Dove si svolge la visita nutrizionale ad Asti?

La visita si svolge presso il mio studio all’interno del poliambulatorio della Dott.ssa Simonetta Carzino, in via Fontana, 13 ad Asti.

10. In cosa consiste la prima visita nutrizionale?

Durante la prima visita indago se in famiglia vi fossero patologie ereditabili geneticamente (malattie cardiovascolari, diabete, allergie, neoplasie, disturbi del comportamento alimentare, ecc.) che potrebbero predisporre l’individuo alla loro comparsa (anamnesi familiare), raccolgo informazioni su eventuali patologie pregresse o in atto del paziente stesso e i sintomi relativi ad eventuali disturbi di digestione, dell’alvo o del sonno (anamnesi fisio-patologica). Inoltre, valuto con il paziente il suo rapporto con il cibo, i suoi gusti, le sue abitudini e la sua quotidianità (anamnesi alimentare), così da capire dove consumi i pasti, quanto sia disposto a cucinare, quali alimenti odi e quali ami. Tutte queste informazioni sono per me di fondamentale importanza soprattutto per la stesura di un piano alimentare personalizzato, se il paziente poi lo desiderasse, poiché andrò a tenerne conto per poter rendere compatibile una sana alimentazione con il suo stile di vita.

Effettuo una parte di educazione alimentare, in cui spiego al paziente i principi fondamentali di una sana alimentazione, la strutturazione di un pasto equilibrato e le frequenze di consumo dei diversi alimenti, oltre a insegnarli a leggere le etichette dei prodotti alimentari confezionati e come fare una spesa intelligente.

Successivamente valuto le ultime analisi ematochimiche effettuate (al massimo effettuate 6 mesi prima) e ad eventuali referti più specifici effettuati in precedenza dal paziente.

Infine, effettuo le misurazioni antropometriche (altezza, peso e circonferenze) e alla valutazione, tramite bioimpedenziometro, della composizione corporea (quantità di liquidi, massa magra, massa grassa e angolo di fase).

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11. In cosa consiste la visita di controllo?

Durante la visita di controllo valuto i risultati ottenuti attraverso la valutazione delle eventuali nuove analisi ematochimiche, se ripetute, le misurazioni antropometriche (peso e circonferenze) e la rivalutazione della composizione corporea, tramite bioimpedenziometro.

Con i dati alla mano, discuterò con il paziente dei risultati conseguiti, delle eventuali difficoltà riscontrate o di nuove esigenze insorte e si risolveranno tutti dubbi del paziente al fine di ottenere risultati realmente duraturi nel tempo.

Ogni controllo è prezioso per essere ben avviati al nuovo regime alimentare e per rendersi indipendenti verso uno stile di vita sano ed equilibrato.

12. Quanto costa una visita nutrizionale?

Il costo della prima visita (della durata di circa 1 ora e mezza) è di 80€
Il costo del piano alimentare personalizzato è di 40€
Il costo dei controlli (della durata di circa 45 minuti) è di 50€

Il costo dell’esperienza “la spesa con la nutrizionista” (della durata di circa 1 ora) è di 50€

Ecco il link diretto al loro portale: https://www.prontopro.it/AT/asti/nutrizionista#pro-interview

nutrizionista Asti

Dietologo o nutrizionista o dietista? Conosci le differenze tra queste professioni?

Spesso si pensa che queste parole siano equivalenti e che indichino tutte la stessa professione, in realtà sono 3 figure professionali ben distinte.

Il dietologo è un medico a tutti gli effetti, che ha conseguito una laurea in Medicina e Chirurgia e una successiva specializzazione di 4 anni in Scienze dell’Alimentazione. Nelle sue competenze rientrano non solo l’educazione alimentare, la valutazione clinica e la prescrizione di terapie dietetiche, ma anche la possibilità di fare diagnosi e di prescrivere farmaci ed integratori al bisogno.

Il nutrizionista, o meglio biologo nutrizionista, è un biologo che ha conseguito una laurea in Biologia (triennale in Scienze Biologiche + magistrale in Biologia o lauree affini), un successivo esame di Stato per l’abilitazione alla professione e si è iscritto all’albo professionale dei Biologi. Bisogna porre attenzione al fatto che, se il biologo ha conseguito una laurea magistrale in Biologia, le sue competenze in ambito alimentare saranno molto ridotte, per questo sarà auspicabile che abbia seguito una successiva specializzazione in Scienze dell’Alimentazione o almeno dei master in questo ambito. Il biologo nutrizionista, però, può aver scelto, come nel mio caso, di focalizzare il suo interesse verso l’alimentazione già nel momento in cui è andato a scegliere il corso di laurea magistrale, per cui può aver conseguito una laurea magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana o in Biologia Applicata alle Scienze della Nutrizione, con la quale si attestano le sue competenze in detto ambito, senza necessità di seguire ulteriori specializzazioni o master. Le competenze del biologo nutrizionista sono quelle di educazione alimentare, valutazione dei fabbisogni energetici e nutrizionali del paziente, elaborazione di piani alimentari e di suggerire l’assunzione di integratori al bisogno, ma non può né fare diagnosi, né prescrivere farmaci. Non potendo fare diagnosi, nel caso in cui il biologo nutrizionista sospetti che il paziente sia affetto da qualche patologia non ancora diagnosticata, deve inviarlo al medico.

Il dietista è un operatore sanitario, che ha conseguito una laurea triennale in Dietistica, un esame di Stato per l’abilitazione alla professione e si è iscritto all’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID). Le competenze del dietista sono quelle di educazione alimentare, di suggerire l’assunzione di integratori al bisogno e di elaborare diete per pazienti precedentemente valutati dal medico (il quale deve rilasciare al paziente una prescrizione medica con diagnosi da presentare al dietista stesso). Dunque, l’elaborazione di una dieta da parte del dietista deve essere subordinata ad una prescrizione medica.

Per cui, se volete perdere peso, aumentare la massa muscolare, migliorare la vostra alimentazione o avere indicazioni su diete per specifiche condizioni o patologie, queste solo le uniche tre figure professionali alle quali dovrete rivolgervi.

Personal trainer, farmacisti, estetisti, naturopati, influencer, blogger e vari guru non possono prescrivere piani alimentari, né dare suggerimenti specifici in questo ambito. Non possono, ma lo fanno e purtroppo l’abuso della nostra professione non viene tutelato abbastanza. Almeno voi, non seguite la dieta dukan, la dieta chetogenica, la dieta detox, la dieta plank, la dieta del riso, la dieta del gruppo sanguigno o altre diete-moda inventate da chissà chi per dimagrire! Probabilmente dimagrirete, perché mangiando poco e stressando l’organismo si dimagrisce, ma rischierete di perdere molta massa muscolare, con il risultato di un abbassamento del metabolismo basale, portando così a riacquistare tutti i chili persi non appena tornerete a mangiare come delle persone normali.

Affidatevi solo a professionisti abilitati del settore!

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